di mastri e di botteghe

Un reportage umanistico in quanto mette le persone al centro della ricerca, affiancando immagini di ambiente ai ritratti degli artigiani.
Ho cominciato a percorrere i vicoli, le strade che ricordano nel nome l’identità di un mestiere antico: vie dei Cappellari,  dei Baullari, dei Coronari, dei Giubbonnari o dei Chiavari, dei Cestari o dei Fornari, lungo un percorso di straordinaria ricchezza culturale ma soprattutto umana.
In queste botteghe c’è un intero universo di vita vera nel quale si nasconde parte della nostra stessa storia, che rischia di spegnersi sopraffatto dalle difficoltà economiche, dall’indifferenza di una città che sembra muoversi secondo altre regole ma non più a dimensione d’uomo.
Tra quelle colle, tra quei colori, quella ruggine e quei profumi di forno, tra i merletti ed i mille rivetti di acciaio, c’è l’occasione di recuperare un patrimonio che attiene alla cultura ed alla tradizione di una comunità intera che può farsi anche motore per un nuovo rilancio economico.
Questo lavoro ha anche lo scopo di invitare le nuove generazioni a perpetuare i segreti di queste botteghe ed a trasmettere arti che non sono minori.

… si sbrighi, … si sbrighi a fotografarci perché non ci troverà più tra qualche tempo

Recensione sul settimanale l’Espresso per Obiettivo Donna 2015
Recensione  su Nikon School – Sguardi 99
Recensione su THE MAMMOT’S REFLEX

 

about master, about workshops
A humanistic reportage as it puts people at the center of research, supporting environment images to portraits of craftsmen.
I began to walk the streets, the streets that recall the name of the identity of an ancient craft: streets dei Cappellari, the Baullari, Coronari, the Giubbonnari or Chiavari, the Cestari or Fornari, along a path of extraordinary cultural richness but above all human.
In these shops there is a whole universe of real life in which hides part of our own history, which is likely to go off overwhelmed by economic difficulties, indifference of a city that seems to move according to other rules, but no longer in dimension of man.
Among those glues, between those colors, the rust and the smells of oven, including lace and a thousand steel rivets, there is the opportunity to recover a heritage that relates to the culture and tradition of a whole community that can be also a new engine for economic revitalization.
This work also aims to invite the new generation to perpetuate the secrets of these workshops and to transmit arts that are not minor.